Ci sono tecniche che, quando le incontri per la prima volta, sembrano quasi strumenti da alpinista: semplici all’apparenza, ma capaci di accompagnarti su pendii ripidi, quando il fiato è corto e il cielo si chiude. Le DBT Skills, nate dal lavoro pionieristico di Marsha Linehan, sono proprio questo: attrezzi per attraversare le tempeste emotive senza esserne travolti.
Le spiego spesso come se fossero piccoli gesti di quotidiana cura: come accordare un violino prima di suonarlo, o come scegliere la luce giusta in camera oscura. Non cambiano chi sei, ma ti aiutano a funzionare meglio mentre senti quello che senti.
In questo articolo te le racconto in modo pratico, con immagini, metafore e qualche storia di vita vissuta (opportunamente trasformata), così come faccio nel mio lavoro. Le skills DBT sono nate per il trattamento del disturbo borderline di personalità.
1. Mindfulness: il punto fermo nella tempesta
La mindfulness in DBT non è un rituale zen astratto, ma un modo concreto per stare qui, nel presente, anche quando la mente vuole altrove. Linehan la definisce come l’abilità a “prestare attenzione, intenzionalmente, al momento presente, senza giudizio”.
Come si fa, in pratica?
- Osserva: nota ciò che c’è – un’emozione, un pensiero, un nodo allo stomaco. Come quando, fermo in un bosco, osservi la direzione del vento.
- Descrivi: metti in parole semplici ciò che senti (“sto notando paura”, “un pensiero mi dice che…”)
- Partecipa: fai una cosa per volta, completamente. Anche lavare i piatti può diventare un piccolo dojo.
Una storia
Ricordo una giovane donna che arrivava in studio con l’ansia che le batteva forte come un tamburo. Le chiesi di “osservare il battito”, come se fosse lo strumento di un’orchestra. Poco alla volta, smise di combatterlo. Lo ascoltava. E quello, piano, rallentò.
2. Distress Tolerance: sopravvivere ai momenti difficili
Sono le abilità “da emergenza”. Non risolvono il problema, ma ti impediscono di peggiorarlo. Come un bivacco in montagna: non è casa, ma è riparo quando il tempo gira male.
Linehan parla di tolleranza della sofferenza come capacità di restare in contatto con la realtà così com’è, senza fuggire né aggredire.
Strumenti pratici
- Tecniche TIPP
- Temperatura: acqua fresca su volto e polsi.
- Ipperventilazione controllata → respirazioni lente e profonde.
- Posizione muscolare: contrarre e rilasciare.
- Passare all’azione fisica breve (20 jumping jacks).
- Distrazione sana (ACCEPTS)
- Attività brevi, che spostano l’attenzione: una doccia, una passeggiata, una fotografia fatta per cercare un raggio di luce nella stanza.
- “Migliorare l’attimo” (IMPROVE)
- Immaginazione, significato, preghiera personale, rilassamento, contatto con i sensi.
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3. Emotion Regulation: imparare a leggere e guidare ciò che senti
Le emozioni non sono nemiche: sono segnali. Il problema nasce quando diventano così intense da offuscare la vista – come la nebbia fitta in montagna.
In DBT facciamo tre cose:
- Capire l’emozione: leggerne la funzione, come insegna Linehan nei capitoli dedicati alla regolazione.
- Prevenire la vulnerabilità: dormire, mangiare, movimento, cura dei cicli naturali del corpo. È incredibile quanto il “banale” incida sul mondo interno.
- Azione Opposta (Opposite Action): se la paura ti dice “evita”, fai un passo avanti. Se la rabbia ti dice “attacca”, allenta le spalle e abbassa la voce.
Un esempio
In un percorso, un ragazzo con una forte tendenza ad evitare i conflitti ha iniziato con micro-passi: chiedere al barista di scaldare ancora il cappuccino, poi dire no a un invito indesiderato. Ogni passo un grammo di autonomia in più.
4. Interpersonal Effectiveness: relazioni che nutrono, non che consumano
Queste abilità sono un ponte. Servono a chiedere ciò che hai bisogno, dire no quando serve e mantenere il rispetto per te e per l’altro.
Linehan le organizza in tre grandi aree:
- DEAR MAN – per chiedere qualcosa:
- Describe
- Express
- Assert
- Reinforce
- Mindful
- Appear confident
- Negotiate
- GIVE – per mantenere la relazione:
- Gentile, Interessato, Validante, con un tono di voce calmo.
- FAST – per rispettare te stesso:
- Fair – Apologize less – Stick to values – Truthful.
Perché funzionano? Una risposta psicologica semplice: Le competenze DBT lavorano su tre sistemi fondamentali:
- Regolazione fisiologica (TIPP, respirazione)
- Regolazione cognitiva (descrivi, check the facts)
- Regolazione relazionale (GIVE, DEAR MAN)
E, come emerge chiaramente dal manuale di Linehan, diventano efficaci quando allenate nel quotidiano, non solo nei momenti critici.
Conclusione
Le DBT Skills non sono “esercizi per stare bene”, ma competenze per stare saldi, anche quando la vita si fa complessa. Sono strumenti gentili e profondi, che invitano alla responsabilità senza giudizio, alla presenza senza sforzo.
Come nella mia amata montagna: non puoi decidere il tempo, ma puoi imparare a leggere il cielo, a respirare nell’aria sottile, a orientarti anche nella nebbia.
E scopri, passo dopo passo, che sai fare molto più di quello che credi di saper fare.
