La drunkoressia combina la restrizione calorica nell’alimentazione con il consumo eccessivo di alcol: si saltano i pasti per “risparmiare calorie” da destinare alle bevande alcoliche. È un fenomeno in crescita tra giovani adulti, con conseguenze serie sia fisiche che psicologiche.
Cos’è la drunkoressia
Il termine nasce dalla fusione di “drunk” (ubriaco) e “anoressia“. Chi la pratica riduce deliberatamente l’apporto calorico da cibo per consumare alcol senza “esagerare” con le calorie totali. Questo schema unisce due disturbi distinti: un disturbo alimentare con restrizione intenzionale, e un uso problematico di alcol che rientra nel cluster delle dipendenze comportamentali.
Conseguenze fisiche e psicologiche
Bere a stomaco vuoto accelera l’assorbimento dell’alcol, aumentando il rischio di intossicazione acuta, danni epatici e neurologici. Sul piano psicologico, la drunkoressia si associa spesso a disturbi dell’immagine corporea, ansia sociale, bassa autostima e comportamenti simili a quelli dell’anoressia per il controllo rigido del cibo.
Trattamento
Il trattamento richiede un approccio integrato che affronti sia il versante alimentare che quello della dipendenza. Con prescrizione medica, le sedute di psicoterapia in Svizzera possono essere rimborsate dalla LAMal. Scopri come accedere al supporto psicologico in Svizzera.
